<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>news Archivi | Punto Qualit&agrave;</title>
	<atom:link href="https://puntoqualita.com/category/news/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://puntoqualita.com/category/news/</link>
	<description>Punto Qualit&#224;</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Sep 2020 07:00:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.3</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/puntoqualita.com/wp-content/uploads/2019/10/cropped-logo.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>news Archivi | Punto Qualit&agrave;</title>
	<link>https://puntoqualita.com/category/news/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">177631252</site>	<item>
		<title>Corsi di sicurezza sul lavoro</title>
		<link>https://puntoqualita.com/corsi-di-sicurezza-sul-lavoro/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/corsi-di-sicurezza-sul-lavoro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 14:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2387</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-di-sicurezza-sul-lavoro/">Corsi di sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La sicurezza sul lavoro è un requisito
di legge fondamentale per tutte le aziende. </p>



<p>Ne descrive le disposizioni il
decreto di legge 81/08 il quale garantisce la tutela delle lavoratrici e dei
lavoratori sul territorio nazionale. </p>



<p>Si applica a tutti i settori di
attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Pertanto,
tutte le imprese sono tenute a prenderne atto e ad allinearsi alle regole attuando
specifici provvedimenti. </p>



<p>Le misure che rientrano nel piano
della sicurezza sul lavoro sono di diversa natura e riguardano gli obblighi del
datore di lavoro e gli obblighi dei lavoratori, le modalità della valutazione dei
rischi ed i servizi di prevenzione e protezione e controlli periodici, la sorveglianza
sanitaria e le figure di riferimento.</p>



<p>Tra gli obblighi del datore di
lavoro c’è quello di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici,
generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni a cui essi afferiscono,
anche nel caso di lavoro online, il cosiddetto telelavoro. Per questo motivo il
datore di lavoro è tenuto a somministrare corsi sulla sicurezza sul lavoro al
fine di prevenire e ridurre al minimo i rischi. </p>



<p>I corsi sulla sicurezza sul
lavoro mirano a disseminare l’informazione e la formazione adeguate a tutti i
lavoratori i quali devono essere a conoscenza ed aggiornati sulle normative
vigenti in materia di&nbsp;sicurezza e salute nei luoghi di lavoro che afferiscono
al testo del decreto 81/08 ma di fatto sono in continua evoluzione. Secondo
tale normativa un’ulteriore attenzione deve essere rivolta all’informazione e
formazione adeguate per dirigenti ed i preposti. &nbsp;</p>



<p>I primi sono definiti dal decreto
81/08 la figura che “attua le direttive del datore di lavoro organizzando
l’attività lavorativa e vigilando su di essa”, in virtù del potere
conferitogli, devono essere sensibilizzati in maniera dettagliata sugli aspetti
giuridico normativi, sulla gestione ed organizzazione della sicurezza e sull’ individuazione
e valutazione dei rischi, nonché sulla comunicazione, formazione e
consultazione dei lavoratori. </p>



<p>I secondi, come figura che “sovraintende
all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute,
controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un
funzionale potere di iniziativa”, devono essere formati sulla definizione
e individuazione dei fattori di rischio; incidenti e infortuni mancati; individuazione
delle misure di prevenzione e protezione.</p>



<p>Le ulteriori figure da formare
sono i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza preposte alla
consultazione e rappresentazione dei lavoratori in materia di sicurezza. </p>



<p>Tali corsi hanno livelli di
complessità e durata diversa, a seconda della magnitudo del rischio a cui le
lavorazioni in azienda sono connessa, e quindi i lavoratori stessi, sono
esposti. </p>



<p>Le aziende sono classificate,
tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori
occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi e a seconda di tale ordinamento
si delinea la formazione in ambito gestione delle emergenze. </p>



<p>Nel caso specifico dell’emergenza
da incendio devono essere designati i lavoratori che saranno i responsabili antincendio
e che devono frequentare il corso di formazione. Vale lo stesso in ambito di
primo soccorso. </p>



<p>La formazione dei lavoratori in
ambito emergenziale deve essere affiancata da un’opportuna e validata
pianificazione delle misure di prevenzione definite dai i Ministri
dell’interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-di-sicurezza-sul-lavoro/">Corsi di sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/corsi-di-sicurezza-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2387</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Servizi di sicurezza sui luoghi di lavoro</title>
		<link>https://puntoqualita.com/servizi-di-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/servizi-di-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 14:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2390</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/servizi-di-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro/">Servizi di sicurezza sui luoghi di lavoro</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Far sì che un luogo di lavoro sia
realmente sicuro presuppone non soltanto la passiva applicazione della
normativa di riferimento, ovvero il decreto sulla sicurezza 81/08, ma anche un impegno
costante e collaborativo da parte di tutti le figure coinvolte e, in ultimo,
l’impiego dei precetti del buonsenso.</p>



<p>Oltre ai corsi sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro, dedicati ai lavoratori e ai responsabili, è importante
ricordare l’inserimento negli ambiti professionali delle misure generali di
tutela della salute e della sicurezza definite nel testo di riferimento. In
tale contesto la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza è
fondamentale per lavorare in termini di prevenzione, ossia attraverso la
conseguente eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro
riduzione al minimo. <strong>Il rischio passa
anche attraverso l’aria che respiriamo, pertanto la prevenzione con nuove
tecnologie per la sanificazione dell’aria come i sistemi di sanificazione
fotocatalitica deve tener conto del miglioramento della qualità dell’aria negli
ambienti di lavoro soprattutto al chiuso.(L’OMS attesta che 9 persone su 10 respirano
aria che contiene livelli elevati di agenti inquinanti</strong>)</p>



<p>La normativa 81/08 è vasta ed
articolata. Spazia in maniera dettagliata sui campi di applicazioni, sugli obblighi,
su diritti e doveri, sulle sanzioni ed è bene, qualora ci fossero delle incomprensioni,
rivolgersi agli specialisti in materia, che possono chiarire molti aspetti in
prima battuta cavillosi e dare supporto. </p>



<p>Ad esempio, nella programmazione
della prevenzione, il testo unico sulla sicurezza sottolinea diversi aspetti da
tenere in considerazione come la definizione dei metodi di lavoro e produzione.
I legislatori ritengono importante stabilire un utilizzo limitato degli agenti
chimici, fisici e biologici e al contempo di determinare strategie per
decrescere il numero di situazioni di lavoro monotone e ripetitive. </p>



<p>Un elemento che parla un
linguaggio diretto a tutti gli addetti alle lavorazioni è costituito da i segnali
di avvertimento e di sicurezza i quali devono comunicare chiaramente i percoli
o mostrare le vie d’uscita. </p>



<p>All’esposizione a diversi rischi
corrispondono diverse attrezzature e dispostivi di protezione, DPI, necessari
allo svolgimento delle mansioni. Esistono dispositivi di protezione specifici
per ogni parte del corpo ed il loro utilizzo deve essere valutato attentamente.
Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca attrezzature proprie, o per il
tramite di terzi, tali attrezzature devono essere conformi alle disposizioni.</p>



<p>Le postazioni assegnate devono
rispettare i dei principi ergonomici dell’organizzazione del lavoro. Nel
definire le strategie in caso di emergenza si devono disporre attrezzature di
lotta antincendio e favorire l’evacuazione dei lavoratori in base alla
valutazione dei rischi d’incendio e sulla base del piano di emergenza. Devono
essere predisposte la cassetta di pronto soccorso e/o il pacchetto di
medicazione per attuare le misure di emergenza in caso di primo soccorso.</p>



<p>La totalità dei precetti o delle
misure deve rispettare in relazione al testo unico della sicurezza sono
imprescindibili (in caso contrario si incorre in sanzioni) e la loro
introduzione non deve in alcun modo comportare costi a carico dei lavoratori.</p>



<p>È il Sistema informativo nazionale
per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro che fornisce i dati utili per
orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di
prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. In attesa del
complessivo riordino delle competenze in tema di vigilanza sull’applicazione
della legislazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro tale
mansione è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per il territorio
e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/servizi-di-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro/">Servizi di sicurezza sui luoghi di lavoro</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/servizi-di-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2390</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La sicurezza nel settore alimentare</title>
		<link>https://puntoqualita.com/la-sicurezza-nel-settore-alimentare/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/la-sicurezza-nel-settore-alimentare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 14:59:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2392</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/la-sicurezza-nel-settore-alimentare/">La sicurezza nel settore alimentare</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>La sicurezza alimentare</strong>, in una società di scambi ed in continuo movimento
come quella moderna, è una questione di protezione individuale e di sistema. Il
rapporto tra uomo e cibo è un legame intimo ed essenziale. “L’uomo è ciò che
mangia”: questa frase sancisce quanto la qualità degli alimenti sia
imprescindibile per garantire la qualità della vita.</p>



<p>Esistono dei regolamenti
comunitari che definiscono le norme sul tema dell’igiene alimentari, l’igiene
dei prodotti derivanti da animali e sulle modalità di controllo definite da un
insieme di strategie per la sicurezza alimentare di natura cogente e volontaria.</p>



<p>Gli obblighi di natura cogente
riguardano essenzialmente l’autocontrollo, esercitato dagli operatori del
settore alimentare ed il controllo ufficiale dei prodotti alimentari,
esercitato dall&#8217;autorità competente. Lo strumento di autocontrollo è un mezzo
chiave nell’intero processo per la riduzione del rischio al minimo.</p>



<p>In generale, i regolamenti
comunitari, pongono particolare attenzione sul tema della gestione del rischio,
per il quale gli operatori del settore alimentare sono obbligati ad operare con
due modalità di intervento: la prevenzione ed il contenimento, i quali possono
risolversi in una serie di adempimenti alle strategie di tipo volontario.</p>



<p>La prevenzione è descritta con
attività generali dagli allegati dei Reg. CE 852/2004 e Reg. CE 853/2004 e con
attività specifiche per ogni realtà produttiva, in funzione dell’analisi dei
rischi propri di ogni azienda. Tra le principali strategie volontarie compare
l’adozione del protocollo HACCP il quale è specificatamente richiamato dalla
normativa Reg. CE 852/2004.</p>



<p>Il contenimento mira ad aumentare
la rintracciabilità dei prodotti e l’eventuale ritiro dal mercato.</p>



<p><strong>Il sistema HACCP</strong> rappresenta la più efficace tecnica per il
controllo degli alimenti, per accertare i pericoli e tenerli sotto controllo. Il
termine HACCP deriva dall’acronimo inglese “Hazard Analysis and Critical
Control Points, che nella sua forma tradotta dal Governo Italiano”,&nbsp;(<a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/97155dl.htm">D. lgs.
155/97</a>) significa <em>sistema di analisi dei pericoli e punti di
controllo critico</em>. È, di fatto, lo strumento metodologico per condurre le analisi
di identificazione dei rischi per la salute del consumatore e di individuazione
delle più efficaci procedure di prevenzione.</p>



<p>Possiamo definire l’insieme delle
procedure HACCP come un sistema in quanto le misure vengono applicate in
maniera sistemica, con approccio metodico, basandosi sull’evidenza scientifica dei
rischi sulla salute umana, focalizzandosi quindi sulla prevenzione. <strong>A tale proposito, in merito alla
prevenzione e controllo, di grande supporto risultano essere i sistemi di
sanificazione basati sulla fotocatalisi, che riducono le cariche batteriche
nell’aria, sulle superfici e sugli alimenti al 99% (vedi sistemi di
sanificazione).</strong></p>



<p>&nbsp;Il sistema HACCP è introdotto come allegato
del Codex Alimentarius. Questo documento è un codice riconosciuto a livello
internazionale che ha lo scopo di normalizzare l’approccio alla sicurezza
alimentare tra le diverse nazioni al fine di garantire standard comuni.</p>



<p>Altre riferimenti volontari che riguardano
il settore dell’igiene alimentare sono, tra gli altri, la norma UNI
11020:2002&nbsp; che regola le procedure di
rintracciabilità e gestione del processo e la ISO 22000 “Food safety management
systems- Requirements”&nbsp;.</p>



<p>A diversa cultura corrisponde
diversa gestione degli alimenti e, potenzialmente, anche diversa gestione del
rischio. Sappiamo bene come per il nostro Paese il cibo non sia soltanto sostentamento
per il corpo, ma anche espressione di cultura e storia dei luoghi e, proprio
per questo, quale sia il valore umano, oltre che economico, nel mantenere alti
gli standard di qualità del cibo che viene somministrato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/la-sicurezza-nel-settore-alimentare/">La sicurezza nel settore alimentare</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/la-sicurezza-nel-settore-alimentare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2392</post-id>	</item>
		<item>
		<title>AMBIENTE – Informativa sulla sanificazione luoghi all’aperto.</title>
		<link>https://puntoqualita.com/ambiente-informativa-sulla-sanificazione-luoghi-allaperto/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/ambiente-informativa-sulla-sanificazione-luoghi-allaperto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 18:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2440</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/ambiente-informativa-sulla-sanificazione-luoghi-allaperto/">AMBIENTE – Informativa sulla sanificazione luoghi all’aperto.</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>In questo periodo più che mai, causa dell’ormai diffuso
Covid-19, &nbsp;il problema della
sanificazione dell’aria e delle superfici è valutato con molta attenzione.</p>



<p>Parliamo brevemente oggi della <strong>sanificazione di strade</strong> , con rimando all’approfondimento da cui prende spunto questo articolo, al sito&nbsp; del <strong>SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente)</strong>, con utilizzo di <strong>Ipoclorito di Sodio</strong>.</p>



<p>Senza scendere nei dettagli chimici della tipologia di
sostanza, al fine di garantire un lessico comprensivo per tutti, vediamo cosa è
l’Ipoclorito di Sodio.</p>



<p>Nella sua formula chimica <strong>NaCIO</strong> (un atomo di sodio, una di cloro e una di ossigeno), l’<strong>ipoclorido di sodio</strong> è un principio attivo in grado di <strong>disinfettare</strong> e non solo. Grazie al suo potere ossidante (in chimica capacità di riduzione) esercita un’azione sporicida (utile contro la muffa), virucida (utile per disinfettare frutta e verdura) e fungicida. </p>



<p>Questa sostanza è utilizzata sia per usi &nbsp;commerciali (igiene personale, la pulizia della casa, per disinfettare le ferite, disinfezione acqua delle piscine, etc) che per usi industriali (sanificazioni grandi ambienti, sanificazione stradale, etc) . Ovviamente la caratteristica base è che la stessa sostanza (Ipoclorito di Sodio) venga diluita nella giusta percentuale come previsto dalle normative, in funzione dell’uso per cui è destinato. Ad esempio per uso topico la percentuale di diluizione deve essere massimo dello 0,05%. <strong>L’ipoclorito di sodio da solo è nocivo sia per l’ambiente che per l’uomo. &nbsp;La scheda tecnica di un qualsiasi prodotto che contenga ipoclorito di sodio pone precise avvertenze sull’utilizzo con il&nbsp; rimando al parere medico soprattutto per l’utilizzo di applicazioni topiche.</strong></p>



<p>Come anticipato, <strong>l’ipoclorito di sodio</strong> viene utilizzato per la <strong>sanificazione delle strade</strong>. <strong>Argomento attuale </strong>che interessa l’intero pianeta per l’attenzione riposta sulla <strong>diffusione del Covid-19.</strong> Considerata la notizia che il virus si deposita anche su superfici, ecco la corsa a garantire azioni di sanificazione di strade per limitare, se cosi vogliamo dire, l’accesso alle nostre case attraverso le nostre scarpe.</p>



<p>Interessante quindi l’azione di organi scientifici preposti alla valutazione del problema, analizzando l’uso (a volte spropositato) dell’ipoclorito di sodio. Bene il comunicato ufficiale del <strong>SNPA del 18/03/2020</strong> in merito all’utilizzo di tale sostanze, evidenziando che l’uso (eccessivo) di tale prodotto non solo <strong>non garantisce la sicurezza che possa debellare il virus </strong>dalle superfici (utilità non accertata in quanto non è provato che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid19) ma aumenta il grado di inquinamento ambientale (falde acquifere) ed <strong>espone l’individuo ad inalazioni di sostanze decisamente dannose</strong>. Come riporta il <strong><a href="https://www.snpambiente.it/2020/03/18/emergenza-covid-19-documento-snpa-su-pulizia-ambienti-esterni-e-uso-disinfettanti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="comunicato dell’ SNPA (apre in una nuova scheda)">comunicato dell’ SNPA</a></strong> <strong>del 18/03/2020</strong> stesso la diluizione dell’ipoclorito di sodio  per la sanificazione di oggetti e superfici a contatto con la popolazione deve essere al più dello 0,1%.</p>



<p>Apprezziamo l’atteggiamento dell’<strong>ARPA Piemonte</strong> che <strong>si è pronunciata negativamente</strong> in merito alla <strong>possibilità di procedere all’uso massimo e indiscriminato dell’ipoclorito di sodio per la disinfezione delle strade</strong>, considerando che questa pratica risulta dannosa per l’ambiente e per l’uomo se non opportunamente gestita. </p>



<p>Un motivo in più a dare ascolto agli esperti del settore prima ancora delle autorità che di conseguenza emanano decreti o imposizioni a salvaguardia della protezione della salute umana. Il senso di responsabilità, attenzione, sensibilizzazione è di supporto al nostro vivere meglio (virus permettendo!!). </p>



<p>Redazione PuntoQualità<br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/ambiente-informativa-sulla-sanificazione-luoghi-allaperto/">AMBIENTE – Informativa sulla sanificazione luoghi all’aperto.</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/ambiente-informativa-sulla-sanificazione-luoghi-allaperto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2440</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aria che respiriamo</title>
		<link>https://puntoqualita.com/laria-che-respiriamo/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/laria-che-respiriamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 11:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2443</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/laria-che-respiriamo/">L&#8217;aria che respiriamo</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi vogliamo parlare di un argomento molto sensibile:<strong> la qualità dell’aria che respiriamo</strong>.</p>



<p>Sotto l’effetto dell’hastag “#iorestoacasa” causa la diffusione, purtroppo esponenziale, del Covid19 in tutto il mondo, crediamo sia giusto concentrare la nostra attenzione sull’aria che respiriamo (<strong>primo veicolo per la generazione e diffusione di stati di salute compromessi e degli stessi virus</strong>).</p>



<p>Andiamo diretti sulla fonte: <strong>gli inquinanti dispersi nell’aria e che respiriamo continuamente</strong>.</p>



<p><strong>Quanti sono e quali sono gli agenti inquinanti.</strong></p>



<p>Di seguito uno lo schema tabellare che riprende <strong>tipologia di inquinante</strong>, <strong>origine ed effetto sull’essere umano. </strong>              </p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td>
  <strong>INQUINANTE</strong>
  </td><td>
  <strong>ORGINE</strong>
  </td><td>
  <strong>EFFETTI
  SULL’ESSERE UMANO</strong>
  </td></tr><tr><td>
  <strong>Polveri sottili primari</strong>
  </td><td>
  &nbsp;
  SMOG
  </td><td>
  Bronchiti, asma, problemi cardiovascolari (lunghe esposizioni all’agente
  inquinante), cancro ai polmoni.
  </td></tr><tr><td>
  <strong>L’anidride solforosa</strong>
  </td><td>industria, mezzi di trasporto, mura   domestiche   </td><td>
  Mal di testa, malessere fisco in generale, ansietà
  </td></tr><tr><td>
  <strong>Il Diossido di Azoto</strong>
  </td><td>industria, mezzi di trasporto, mura   domestiche   </td><td>
  Problemi al fegato, milza, polmoni con affezioni all’apparato
  respiratorio.
  </td></tr><tr><td>
  <strong>Ammoniaca</strong>
  </td><td>allevamenti di animali, fertilizzanti   in agricoltura.   </td><td>
  Problemi alla pelle, occhi, gola, polmoni e genera asma.
  Pericolosissimo per persone asmatiche.
  </td></tr><tr><td>
  <strong>Composti organici volatili</strong>
  (VOC)
  </td><td>
  solventi, industria, copertoni auto,
  mura domestiche (oggetti di arredo, pitture)
  
  </td><td>
  Mal di testa, vertigini, problemi alla vista, perdita di memoria.
  </td></tr><tr><td>
  <strong>Metano</strong>
  </td><td>
  settore delle energie, discariche,
  allevamenti.
  </td><td>
  Sviluppa il riscaldamento terrestre e l’aumento dell’ozono.
  </td></tr><tr><td>
  <strong>Polveri sottili secondari </strong>(sono
  un sotto prodotto delle polveri sottili primarie che si generano attraverso la
  combinazione di vari agenti chimici presenti nell’aria)
  </td><td>
  &nbsp;
  &nbsp;
  SMOG
  </td><td>
  Seri problemi respiratori, ai polmoni, genera asma, incrementa le
  malattie, causa morti da arresto respiratorio, può causare malformazioni ai
  nascituri, 
  </td></tr><tr><td>
  <strong>L’ Ozono</strong>
  </td><td>
  Combinazione di diossido di azoto e VOC
  che si sviluppa soprattutto sotto i raggi UV del sole (effetto gas serra)
  </td><td>
  Causa problemi respiratori, riduce la funzionalità dei polmoni, &nbsp;sviluppa l’asma.
  </td></tr></tbody></table></figure>



<p>Fonte Commissione Europea per l’Ambiente<br></p>



<p>Secondo le stime della <strong>Commissione Europea dell’Ambiente</strong>, da cui prende spunto e informazioni questo articolo, ogni anno di <strong>400.000 persone</strong> nell’Unione Europea <strong>muoiono </strong>prematuramente a <strong>causa degli inquinanti nell’aria</strong>. Questo valore è dieci volte superiore a quelli causati ad esempio per incidenti stradali. Altre <strong>6,5 milioni di persone si ammalano di asma e bronchiti.</strong></p>



<p>La Commissione Europea dell’Ambiente in continuo contatto con i rispetti governi cerca di attuare un <strong>piano operativo fino al 2030 per la riduzione di tali sostanze inquinanti.</strong> Vediamo in schema tabellare su quali politiche concentreranno il loro sforzo e quali risultati in diminuzione sono stati stimati.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td>   <strong>Azioni per la riduzione degli inquinanti   </strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"> <strong>  polveri sottili </strong>  </td><td>  <strong> Anidride solforosa</strong>   </td><td>   <strong>Diossido di Azoto   </strong></td><td>   <strong>Ammoniaca</strong>   </td><td>   <strong>VOC</strong>   </td></tr><tr><td>
  Nuovi modelli sociali ed economici
  </td><td class="has-text-align-center" data-align="center">
  &nbsp;
  -1%
  </td><td>
  &nbsp;
  -52%
  </td><td>
  &nbsp;
  -11%
  </td><td>
  &nbsp;
  -1%
  </td><td>
  &nbsp;
  -7%
  </td></tr><tr><td>
  Modifica delle legislazioni in termini di qualità dell’aria
  </td><td class="has-text-align-center" data-align="center">
  &nbsp;
  -37%
  </td><td>
  &nbsp;
  -21%
  </td><td>
  &nbsp;
  -51%
  </td><td>
  &nbsp;
  -7%
  </td><td>
  &nbsp;
  -33%
  </td></tr><tr><td>
  Nuove misure per il controllo dell’inquinamento dell’aria
  </td><td class="has-text-align-center" data-align="center">
  &nbsp;
  -25%
  </td><td>
  &nbsp;
  -7%
  </td><td>
  &nbsp;
  -3%
  </td><td>
  &nbsp;
  -17%
  </td><td>
  &nbsp;
  -6%
  </td></tr><tr><td>
  TOTALE
  </td><td class="has-text-align-center" data-align="center">
  -63%
  </td><td>
  -80%
  </td><td>
  -65%
  </td><td>
  -25%
  </td><td>
  -46%
  </td></tr></tbody></table></figure>



<p>Fonte Commissione Europea per l’Ambiente</p>



<p>Tralasciando i valori economici che riguardano  gli investimenti per attuare queste politiche (calcolati in bilioni di euro) risulta che i <strong>costi risparmiati per curare la popolazione</strong> che si ammala,  nel caso non si attuino questi politiche, <strong>ammontano a 20 volte</strong>  superiori (sempre in bilioni di euro) di quelli investiti in queste nuove politiche.</p>



<p>Una semplice logica matematica ci consente di affermare che
sia arrivato il momento di cambiare pagina e di attuare queste nuove politiche
per raggiungere notevoli risparmi economici oltre che salvaguardare la salute
dell’essere umano. </p>



<p>Nella tabella sopra riportata possiamo prendere in considerazione l’argomento “<strong>Nuove misure per il controllo dell’inquinamento</strong>” che sia le istituzioni/enti che  noi cittadini possiamo attuare. Tra queste misure ritroviamo le<strong> attività di sanificazione</strong>, sia <strong>nei luoghi all’aperto</strong> quali <strong>strade</strong>, <strong>parchi</strong>, etc sia in ambienti chiusi quali <strong>case</strong>, <strong>uffici</strong>, etc. Sempre nell’ottica <strong>dell’uso corretto</strong> di strumenti preposti alla sanificazione (si veda <a rel="noreferrer noopener" aria-label="articolo sulla sanificazione dei luoghi all’aperto (apre in una nuova scheda)" href="https://puntoqualita.com/ambiente-informativa-sulla-sanificazione-luoghi-allaperto/" target="_blank">articolo sulla sanificazione dei luoghi all’aperto</a>) evidenziamo l’utilizzo della<strong> nuova tecnologia basata sulla fotocatalisi</strong> e <strong>ionizzazione</strong>, assolutamente innocua per l’uomo,  in grado di <strong>abbattere le cariche batteriche al 99%  insieme agli odori, ammoniaca e VOC negli ambienti al chiuso quali case, uffici, ospedali, laboratori di prodotti alimentari, etc</strong>. Nuovi prodotti efficaci, <strong>testati in laboratori accreditati</strong> oltre che dall’<strong>Università Federico II di Napoli</strong> e <strong>dall’EMA (European Medical Association)</strong> e già utilizzati da diversi operatori economici sia nel privato che nel pubblico.</p>



<p><strong>PuntoQualità settore Energy</strong> contribuisce a voltare pagina con le nuove politiche per ridurre l’inquinamento dell’aria, nel <strong>garantire la distribuzione dei prodotti di sanificazioni attiva basati sulla fotocatalisi.</strong> Per maggiori informazioni su questi prodotti consultare la nostra <a href="https://puntoqualita.com/prodotti/sistemi-sanificazione-aria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="pagina dei prodotti di sanificazione di aria e superfici. (apre in una nuova scheda)">pagina dei prodotti di sanificazione di aria e superfici.</a></p>



<p>Nel concludere inviamo<strong> un massaggio di apprezzamento alla Commissione Europea</strong> per gli sforzi che sta compiendo <strong>per informare e attivare nuove politiche per il benessere del pianeta e dell’essere umano.</strong></p>



<p><strong>Insieme e con nuovi stili di vita possiamo contribuire a salvaguardare di più la salute umana.</strong></p>



<p>21/03/2020 &#8211; Redazione PuntoQualità &#8211; Autore: Dr. Marco Paonessa</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/laria-che-respiriamo/">L&#8217;aria che respiriamo</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/laria-che-respiriamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2443</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Corsi Sicurezza Alimentare</title>
		<link>https://puntoqualita.com/corsi-sicurezza-alimentare/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/corsi-sicurezza-alimentare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 10:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2464</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-sicurezza-alimentare/">Corsi Sicurezza Alimentare</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left">Il controllo dell’<strong>igiene</strong> e della sicurezza sono argomenti più che mai attuali e le cronache del nostro tempo ci fanno comprendere quanto sia di fondamentale importanza garantire la <strong>sicurezza alimentare</strong> lungo tutto il tragitto percorso dal cibo che, alla fine, arriva sulle nostre tavole. </p>



<p class="has-text-align-left">Dalle indicazioni provenienti dai <strong>regolamenti europei</strong> che legiferano in materia di sicurezza alimentare uno degli aspetti più importanti è la formazione del personale addetto alla manipolazione. La normativa alimentare europea è composta da linee guida alle quali le singole Nazioni devono aderire e che permettono un certo grado di libertà decisionale a livello regionale. In generale, i Regolamenti 852, 853 e 854/2004, detti anche pacchetto igiene, concernono tutte le aziende che gravitano attorno al settore alimentare, sia per la produzione che per la fornitura diretta ed il commercio al dettaglio; si soffermano, tra le altre cose, anche sulle procedure di <strong>formazione e addestramento del personale</strong>. Affermano che tali procedure, definite corsi di formazione per alimentaristi, hanno l’obiettivo di creare negli operatori un alto livello di coscienza e consapevolezza dei rischi igienici correlati alle attività alimentari, fattori fondamentali nella riduzione del rischio. </p>



<p class="has-text-align-left"><strong>Produzione, preparazione, manipolazione, somministrazione e vendita</strong> delle sostanze alimentari sono tutte fasi soggette ai CCP, punti critici di controllo, ossia fasi in cui può essere applicato il controllo essenziale a prevenire, eliminare o ridurre il pericolo per la sicurezza.<br> </p>



<p class="has-text-align-left">La formazione per alimentaristi viene fatta a diversi livelli e con diversi intenti ed intensità a seconda del ruolo che si ricopre all’interno dell’azienda. Nel Lazio, secondo l’applicazione regionale della normativa alimentare 852/04, le figure sottoposte a formazione sono il “<strong>responsabile industria alimentare</strong>” ed il “personale qualificato”. Esiste anche la figura del “personale non qualificato di ristorazione” che però è soggetto a minori incombenze.<br> Il responsabile dell’industria alimentare ha un ruolo di maggiore rilevanza all’interno del gruppo di lavoro in quanto è la figura che pianifica e supervisiona l’intero processo di produzione per salvaguardare la salute dei clienti, gestisce e controlla il livello di salute e protezione dei propri dipendenti, controlla la qualità e la rintracciabilità ed è l’occhio vigile che supervisiona l’attività di pulizia dell’edificio e di manutenzione delle macchine.</p>



<p class="has-text-align-left">Per il personale, qualificato e non, i fondamenti della formazione per alimentaristi riguardano la <strong>conoscenza del manuale</strong> redatto dalla propria azienda e di conseguenza la gestione dei CCP, delle misure di prevenzione dei pericoli igienico-sanitari connessi alla manipolazione degli alimenti e l&#8217;applicazione delle misure di autocontrollo e dei <strong>principi HACCP</strong> correlati allo specifico settore alimentare ed alle mansioni svolte dal lavoratore stesso. Il personale deve, inoltre, essere informato sulle misure correttive da adottare in ogni caso.</p>



<p class="has-text-align-left"><br>All’interno del regolamento e nello specifico nella sezione della formazione alimentare, il concetto di autocontrollo è un elemento ricorrente. Questo introduce irrimediabilmente una riflessione sul concetto di <strong>responsabilità personale</strong> all’interno di un contesto collettivo. Di fatto, l’azione avveduta del singolo, ha inevitabilmente un impatto migliorativo delle condizioni generali di sicurezza e di <strong>salute dell’intero apparato produttivo e amministrativo</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-sicurezza-alimentare/">Corsi Sicurezza Alimentare</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/corsi-sicurezza-alimentare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2464</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Corsi BLS-D Adulti e Pediatrico</title>
		<link>https://puntoqualita.com/corsi-bls-d-adulti-e-pediatrico/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/corsi-bls-d-adulti-e-pediatrico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 10:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2472</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-bls-d-adulti-e-pediatrico/">Corsi BLS-D Adulti e Pediatrico</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Salvare una vita può essere una questione di secondi in quanto l’arresto cardiaco risulta un evento che può coglierci totalmente di sorpresa. Esso si manifesta improvvisamente, talvolta con dei segnali come dolore toracico e palpitazioni anche in soggetti che posso sembrare apparentemente sani. In caso di <strong>arresto cardiaco</strong> la defibrillazione elettrica è <strong>l’unico trattamento</strong> in grado di interrompere i fenomeni che innescano l’arresto cardiaco, quali fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.<br>La sopravvivenza in caso di arresto cardiaco è condizionata dall’ esecuzione della corretta sequenza di operazioni definite dall’<strong>American Heart Association</strong>, “Catena della Sopravvivenza”, della quale le manovre di rianimazione sono il secondo step dopo la chiamata alle unità operative di soccorso.</p>



<p>Nel caso in cui ci si ritrovi in una situazione di emergenza legata all’arresto cardiaco la tempestiva capacità di attivare un protocollo di rianimazione ha un peso determinate tra la vita e la morte. Ognuno di noi può fare la differenza se conosce le <strong>manovre</strong> con le quali poter <strong>intervenire</strong>. La formazione<strong> BLS</strong> (Basic Life Support) e <strong>BLS-D</strong> (Basic Life Support Defibrillation) ha proprio lo scopo di insegnare a saper riconoscere prontamente una situazione di pericolo e di sostenere la circolazione e la respirazione attraverso il massaggio cardiaco esterno e la ventilazione bocca a bocca, fino all’arrivo del <strong>DAE</strong> o dei mezzi di soccorso avanzato. Inoltre, è stato definito un protocollo specifico per i più piccoli, il cosiddetto il <strong>BLS-D pediatrico</strong>.<br>La legge italiana afferma che è consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede<br> extraospedaliera anche da parte di personale sanitario non medico (laico). Questo è un’indicazione davvero rilevante in quanto è stato dimostrato come nei casi di&nbsp;<strong>morte cardiaca </strong>improvvisa&nbsp;il tempo limite per avere salvare la vittima è di 10 minuti. E’ pertanto fondamentale che si sia stato legiferato in merito all’utilizzo laico del defibrillatore. Attraverso il <strong>Decreto del 18 marzo 2011 e del 13 settembre 2012</strong> è stata stabilita l’obbligatorietà di equipaggiamento DAE negli stadi, attività e centri sportivi ed è fortemente consigliato nei luoghi pubblici ad alta densità di persone come ad esempio cinema, parchi divertimento, aeroporti e scali marittimi, scuole, uffici e centri commerciali.<br>Al contempo, però, in Italia non esiste alcuna legge specifica che favorisca la diffusione della cultura della formazione per i protocolli BLS. Ma cosa ce ne facciamo, quindi, dei defibrillatori se il personale laico, ossia i cittadini non sono addestrati ad utilizzarlo? In questa situazione la popolazione diventa una <strong>risorsa fondamentale</strong> e la formazione BLS e BLDS è un prezioso strumento per salvare le vite. </p>



<p>Dare alla popolazione una <strong>giusta formazione</strong> nell’uso del DAE è come fornirle un’ancora di salvezza su  vasta scala. Le manovre che vengono insegnate in tali corsi riguardano prevalentemente la<strong> valutazione dello stato di coscienza</strong> e la conseguente apertura delle vie aeree, la valutazione dell’attività respiratoria, le posizioni di sicurezza, il <strong>massaggio cardiaco esterno</strong>, la ventilazione polmonare e la defibrillazione cardiaca elettrica. Il BLSD pediatrico richiede un addestramento specifico per via delle differenze anatomiche con l’adulto, e per le <strong>interazioni fisiopatologiche e psicologiche</strong> coinvolte nell&#8217;evento. </p>



<p>In questo protocollo vengono insegnate anche le manovre di disostruzione per rimediare ad eventi di <strong>soffocamento</strong>. La formazione in questo campo diventa letteralmente una questione vitale!</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-bls-d-adulti-e-pediatrico/">Corsi BLS-D Adulti e Pediatrico</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/corsi-bls-d-adulti-e-pediatrico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2472</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Corsi Aziendali e Professionalizzanti</title>
		<link>https://puntoqualita.com/corsi-aziendali-e-professionalizzanti/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/corsi-aziendali-e-professionalizzanti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 11:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2480</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-aziendali-e-professionalizzanti/">Corsi Aziendali e Professionalizzanti</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“<strong>Formazione continua</strong>” è una richiesta che viene perpetrata in tutti gli strati del mondo del lavoro. Siamo nell’era della formazione professionale continua: un momento storico in cui non sono più sufficienti i titoli universitari conseguiti ma, per restare al passo coi tempi, è necessario dotarsi di <strong>nuove conoscenze</strong> per ottenere nuove competenze utili ad avere <strong>accesso</strong> al mondo del <strong>lavoro</strong> oppure adeguare o elevare livello <strong>professionale</strong> di lavoratori e degli imprenditori. Il grado di complessità dei sistemi è in continuo aumento ed è di vitale importanza restare a stretta <strong>connessione</strong> con il <strong>rinnovamento</strong> tecnologico ed organizzativo dei processi produttivi.<br></p>



<p>Le aziende possono e devono essere il <strong>meccanismo</strong> che asseconda e facilita questa <strong>evoluzione</strong>. Devono aprirsi all’<strong>innovazione tecnologica</strong> <strong>e sociale</strong> e far fronte ai bisogni relativi al particolare momento storico. Alle aziende, e quindi ai lavoratori, viene chiesto di essere <strong>flessibili e resilienti</strong>, di avere capacità di <strong>adattamento</strong>, di soddisfare il fabbisogno contingente. Ecco che nasce l’esigenza di aggiungere alle competenze professionali più o meno tecniche le cosiddette “<strong>soft skills</strong>” ossia quelle capacità trasversali che riguardano la personalità e le attitudini di relazione come la <strong>gestione dello stress</strong>, l’inclinazione al <strong>lavoro di gruppo</strong> e alla <strong>comunicazione</strong>. </p>



<p> L’intento dei nostri corsi professionalizzanti è proprio questo. Quello di <strong>supportare le aziende</strong> ed il singolo professionista nello sviluppo di tali capacità. Sappiamo che ognuno è la parte di un tutto ed ognuno può fare la differenza nella sommatoria degli eventi. A volte le nostre idee sono molto valide ma restano inespresse, perché non sappiamo dargli voce, oppure ci sono delle situazioni in cui le decisioni prese non solo devono essere riferite ai sottoposti ma anche (e soprattutto) trasmesse con convinzione al personale.</p>



<p> E’ per tali motivi che all’interno di un gruppo la <strong>tecnica comunicativa</strong> assume rilievo: “La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che <strong>arriva agli altri</strong>.” (Thorsten Havener). A tutto questo si rivolge il nostro corso di comunicazione efficace, che mira ad <strong>aumentare</strong> l’abilità del singolo nell’arte dell’<strong>esposizione</strong> e della <strong>persuasività</strong>.<br>Tra le varie proposte che abbiamo deciso di mettere a diposizione dei nostri clienti è stato inserito un corso versatile, un apprendimento che può essere sfruttato nella quotidianità, a livello <strong>professionale</strong> e <strong>personale</strong>. Parliamo del corso di <strong>gestione</strong> del <strong>temp</strong>o. Quante volte ci siamo trovati in preda all’ansia da scadenza? Quante volte ci è capitato di essere oberati di lavoro e magari perdere una commessa? Per ovviare a queste situazioni, a dir poco spiacevoli, il nostro corso propone un nuovo punto di vista sull’idea stessa di tempo ed insegna tecniche graduali e facili da implementare per ottimizzare il tempo e <strong>gestire</strong> fluidamente gli <strong>impegni</strong>.<br></p>



<p>A corredo di tutto questo abbiamo pensato anche ai piccoli grandi desideri di ognuno. Un uomo che si sente realizzato è una <strong>persona soddisfatta</strong>, e questa sensazione può avere ricadute <strong>positive</strong> sulla professione e nelle <strong>relazioni</strong>. Ecco perché abbiamo scelto di introdurre anche alcuni insegnamenti che non fossero corsi professionalizzanti in senso stretto, ma che piuttosto interpretassero delle <strong>passioni</strong>.<br>Passioni che potrebbero restare tali o…chissà…tramutarsi successivamente in una nuova fonte di <strong>guadagno</strong>. Appartiene a questa categoria, ad esempio, il nostro corso di avvicinamento al vino, rivolto a tutti i curiosi del mondo enologico!</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/corsi-aziendali-e-professionalizzanti/">Corsi Aziendali e Professionalizzanti</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/corsi-aziendali-e-professionalizzanti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2480</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Certificazione Qualità – ISO 9001</title>
		<link>https://puntoqualita.com/certificazione-qualita-iso-9001/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/certificazione-qualita-iso-9001/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 12:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2501</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/certificazione-qualita-iso-9001/">Certificazione Qualità – ISO 9001</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;L&#8217;adozione di un sistema <strong>qualità</strong> è una decisione strategica che aiuta l&#8217;organizzazione a migliorare le proprie <strong>performance</strong> e costituisce una solida base per iniziative di <strong>sviluppo sostenibile</strong>&#8221; questa definizione, che rintracciamo nell’ introduzione della <strong>ISO 9001:2015</strong>, chiarifica come la questione della qualità aziendale sia un elemento fondante per quella che è l’idea di sviluppo nella società contemporanea. I contenuti della normativa sulla qualità riguardano i requisiti per un sistema di gestione della stessa, rivolgendosi in maniera trasversale a tutte le <strong>organizzazioni</strong> che intendono certificare tale percorso, dimostrando la propria capacità di fornire con regolarità prodotti o servizi che accrescano la soddisfazione del cliente ed al contempo adempiano agli standard cogenti applicabili.<br></p>



<p>Per gestione della qualità si intende una <strong>strategia</strong> che si deve stabilire, <strong>attuare, mantenere e migliorare</strong> con continuità per fornire i prodotti, i servizi e le prestazioni richiesti. Tale strategia è incardinata a <strong>sette precetti</strong> fondamentali: orientamento al cliente, <strong>leadership</strong>, coinvolgimento del personale, approccio per processi, <strong>miglioramento</strong>, decisioni basate su evidenze, gestione delle relazioni. La ISO 9001:2015 è una normativa articolata, secondo la quale il processo di gestione della qualità deve innanzitutto mettere al centro il cliente, comprenderne i bisogni e le aspettative attuali e future.<br></p>



<p>Collegare gli obiettivi dell&#8217;organizzazione ai bisogni dei <strong>consumatori</strong>, i quali devono essere comunicati a tutti i livelli dell’<strong>organizzazione</strong>. Le azioni rivolte alla soddisfazione del cliente devono essere misurate e monitorate, per poi determinare ed intraprendere iniziative consequenziali. In ultimo il cliente deve essere convolto nella propagazione degli <strong>orientamenti aziendali</strong> per raggiungere una strategia di <strong>successo durevole</strong>.<br>Nelle mani dei leader viene lasciata la creazione di <strong>unità corale d&#8217;intenti</strong>, che consenta all’organizzazione di allineare <strong>strategie, politiche, processi e risorse</strong> per conseguire i propri obiettivi. Un ulteriore fattore che incide sulla durevolezza del successo è la gestione dei fornitori, che deve mirare ad ottimizzare l’impatto sulle prestazioni. A tutti questi parametri si aggiunge l&#8217;adozione del <strong>Risk Based Thinking</strong>, un approccio senza il quale l’azienda non può essere certificata nel suo processo di gestione della qualità. Questa è una strategia di analisi che implica la valutazione dei <strong>fattori interni</strong> alle scelte e le possibili conseguenze.<br></p>



<p>Un’<strong>azienda certificata</strong> nei propri sistemi di gestione della qualità rafforza la sua immagine e viene vista dai propri clienti, dai partners e dagli <strong>stakeholders</strong> come un’organizzazione affidabile. Oltre ai <strong>sistemi di gestione</strong> della qualità le attività di ristorazione possono certificare il loro operato a prova di allergia attraverso il cosiddetto “<strong>Bollino Blu</strong>”. Attraverso questo attestato infatti i ristoranti dimostrano di applicare dei <strong>protocolli speciali</strong> per <strong>evitare</strong> (o comunque ridurre al minimo) i <strong>rischi</strong> per i clienti allergici.<br></p>



<p><strong>Punto Qualità</strong> si pone come meditatore e mette a servizio i suoi esperti per la redazione dei manuali di <strong>gestione della qualità</strong> e delle procedure per ottenere la <strong>certificazione</strong> del <strong>bolino blu</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/certificazione-qualita-iso-9001/">Certificazione Qualità – ISO 9001</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/certificazione-qualita-iso-9001/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2501</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Consulenza Ambientale – ISO 14001</title>
		<link>https://puntoqualita.com/consulenza-ambientale-iso-14001/</link>
					<comments>https://puntoqualita.com/consulenza-ambientale-iso-14001/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrainDev]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 11:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://puntoqualita.com/?p=2506</guid>

					<description><![CDATA[<p><span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/consulenza-ambientale-iso-14001/">Consulenza Ambientale – ISO 14001</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La salvaguardia dell<strong>’ambiente </strong>è una delle assolute priorità della società dei nostri tempi, direttamente correlata all’emergenza del <strong>cambiamento climatico</strong> in atto. Le temperature registrate al suolo sono già in aumento ed il fenomeno del cambiamento climatico si è di fatto già<strong> innescato</strong>. Questo non potrà essere arrestato ma di sicuro rallentato ed arginato, al fine di permettere alla società contemporanea di mettere in moto delle <strong>procedure adattive</strong>, al fine di contrastare i risvolti negativi che potrebbero essere generati.</p>



<p><br>Il cambiamento climatico avrà effetto sulle nostre abitudini e sull’economia e proprio per questi motivi negli ultimi anni una serie di misure, europee e nazionali, si rivolgono alle aziende e al loro operato, portando al centro dell’attenzione la <strong>salvaguardia dell’ambiente</strong> e obbligandole a rispettare rigorosi standard di <strong>qualità ambientale</strong>. Questo è il caso per esempio della cosiddetta norma tecnica ISO 14001la quale fissa i requisiti dei sistemi di <strong>gestione ambientale</strong> per ogni tipo di organizzazione. Una volta rispettati tali standard ambientali è possibile ottenere la certificazione degli stessi attraverso un ente accreditato. L’attestazione è una procedura alla quale l’azienda accede su base volontaria ma, far certificare la propria azienda risulta essere un grande vantaggio. </p>



<p>Il mondo del business sta fortemente spostando il proprio asse in direzione di un <strong>commercio etico, responsabile, attento all’ambiente</strong>, verso un’economia di tipo circolare e anche i clienti sono sempre più rivolti a questi valori. Dimostrare l’attenzione e la sensibilità della propria azienda può incrementare l’interesse sui prodotti e servizi messi in commercio. Inoltre, molte gare d’appalto pubbliche richiedono tali certificazioni come <strong>requisiti minimi per la partecipazione</strong>.<br></p>



<p>La gestione dei rifiuti, la tutela delle risorse idriche, la riduzione delle emissioni di gas inquinanti e la presenza di contaminazione dei suoli sono i punti cardine del D.Lgs. 152/06, il cosiddetto <strong>TUA, testo unico in materia ambientale</strong>, il quale definisce precetti stringenti per il settore pubblico e privato, fissa competenze, responsabilità, controlli e definisce sanzioni molto dure per i trasgressori. E’ un codice particolarmente elaborato ed articolato, il quale<br> La questione ambientale ha molte sfaccettature e molto probabilmente le immagini che saltano subito alla nostra mente riguardano la <strong>plastica nel mare, l’aria irrespirabile nelle città oppure i terreni intossicati dalle sostanze chimiche</strong>. Ma l’ambiente è anche fatto di suoni e l’inquinamento acustico può essere una forma di contaminazione nociva per la salute tanto quanto quella degli altri agenti sopra citati. </p>



<p>La presenza di eccessivo <strong>rumore</strong> nell&#8217;ambiente abitativo o nell&#8217;ambiente esterno può provocare disturbo alle attività e al riposo e questo comporta un pericolo per la <strong>salute umana</strong> e per gli ecosistemi che ne verrebbero distrutti. A regolamentare in merito La Legge 447, legge quadro sull’inquinamento acustico, che definisce i&nbsp;principi fondamentali&nbsp;per la tutela dell’ambiente esterno e ed abitativo.<br>Esistono conseguenze immediate e a conseguenze lungo termine legate alla perpetrazione di un operato poco rispettoso della <strong>salvaguardia dell’ambiente</strong> in tutte le sue forme. Indirizzare la propria azienda verso un <strong>percorso “green”</strong> può beneficiare all’azienda e al contempo avere un impatto ad ampio raggio sui comportamenti e sul benessere di tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntoqualita.com/consulenza-ambientale-iso-14001/">Consulenza Ambientale – ISO 14001</a> proviene da <a href="https://puntoqualita.com">Punto Qualit&agrave;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://puntoqualita.com/consulenza-ambientale-iso-14001/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2506</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
